Tassi in discesa: cosa cambia per chi ha un mutuo e per chi investe
La BCE ha tagliato i tassi per la quarta volta consecutiva. Cosa significa per il tuo mutuo, i tuoi risparmi e il tuo portafoglio.
· 3 min di lettura
La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse per la quarta volta consecutiva. Non è un dettaglio tecnico da lasciare agli economisti. Riguarda direttamente il tuo mutuo, il tuo conto deposito e il rendimento del tuo portafoglio.
Cosa sono i tassi BCE e perché contano
La BCE fissa il costo a cui le banche si prestano denaro tra loro. Quando questo tasso scende, le banche pagano meno per finanziarsi e di norma trasferiscono parte di questo vantaggio a clienti e imprese, attraverso mutui meno cari e condizioni di credito più favorevoli. Il tasso principale della BCE si trova attualmente al 2,25%, dopo una serie di tagli iniziata nel 2024.
Chi ci guadagna e chi ci perde
Se hai un mutuo a tasso variabile, probabilmente stai già vedendo le rate scendere. I mutui variabili sono agganciati all’Euribor, che si muove in stretta correlazione con i tassi BCE. Chi aveva un mutuo variabile su 200.000€ a 20 anni ha visto le rate ridursi anche di 200-300€ al mese rispetto ai picchi del 2023.
Per chi ha soldi fermi sul conto deposito, la situazione si inverte. I rendimenti dei conti deposito erano saliti anche oltre il 4% durante la fase di tassi alti. Ora stanno scendendo.
Cosa significa per chi investe in ETF
Per chi investe in un portafoglio azionario attraverso ETF, la discesa dei tassi è storicamente una notizia positiva nel medio periodo. Tassi più bassi riducono il costo del capitale per le aziende, favoriscono i consumi e tendono a sostenere le valutazioni azionarie. Per chi investe in obbligazioni: quando i tassi scendono, i prezzi delle obbligazioni già emesse salgono.